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Ambiente · guida

Capire la qualità dell’aria

Una guida per leggere correttamente particolato, AQI e anidride carbonica, distinguendo le misure effettuate dal sensore AirQ di OroseiMeteo dagli altri principali inquinanti utilizzati nel monitoraggio della qualità dell’aria.

Apri i dati AirQ in tempo reale Orosei · monitoraggio locale
Il sensore OroseiMeteo

Cosa misuriamo a Orosei

La stazione AirQ della rete OroseiMeteo rileva in continuo particolato e anidride carbonica e calcola un indice sintetico AQI.

PM1

Particelle molto fini

Indica la frazione di particolato con diametro aerodinamico inferiore a circa 1 micrometro. È utile per osservare la componente più fine dell’aerosol, ma non esiste una soglia sanitaria universale specifica per il PM1 equivalente a quelle definite per PM2.5 e PM10.

PM2.5

Particolato fine

Comprende particelle con diametro fino a 2,5 micrometri. Le dimensioni ridotte permettono a questa frazione di penetrare più profondamente nell’apparato respiratorio rispetto alle particelle più grandi.

PM10

Particolato inalabile

Comprende particelle con diametro fino a 10 micrometri. Può includere polvere minerale, aerosol marino, particelle da combustione, materiale risollevato dal vento e altre sorgenti naturali o antropiche.

CO₂

Anidride carbonica

La CO₂ è un gas naturalmente presente nell’atmosfera. Non rientra tra gli inquinanti utilizzati nei principali indici AQI dell’aria esterna, ma la misura locale è utile per seguire variazioni ambientali e possibili accumuli in ambienti poco ventilati.

Indice sintetico

Che cos’è l’AQI

L’Air Quality Index trasforma una o più concentrazioni di inquinanti in una scala più immediata da leggere.

Un numero riassuntivo, non un nuovo inquinante

L’AQI non è una sostanza misurata dal sensore: è un indice calcolato a partire da uno o più parametri. Il significato esatto del valore dipende dal metodo adottato per il calcolo e dalle soglie utilizzate.

Per questo due servizi possono mostrare indici numericamente diversi pur partendo da concentrazioni simili. Quando si confrontano fonti differenti è quindi importante verificare quale sistema AQI viene utilizzato.

BuonaCondizioni favorevoli
DiscretaQualità generalmente accettabile
ModerataAumento delle concentrazioni
ScarsaCondizioni da seguire con attenzione
Molto scarsaConcentrazioni elevate
Riferimenti OMS

PM2.5 e PM10: valori guida

I valori guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sono riferimenti sanitari e non equivalgono automaticamente ai limiti di legge o alle classi visualizzate dal sensore.

PM2.5 · media annuale5 µg/m³Valore guida OMS 2021
PM2.5 · media 24 ore15 µg/m³Valore guida OMS 2021
PM10 · media annuale15 µg/m³Valore guida OMS 2021
PM10 · media 24 ore45 µg/m³Valore guida OMS 2021
Attenzione al periodo di media.

Un valore istantaneo di pochi minuti non va confrontato direttamente con una soglia definita come media su 24 ore o su un anno. Sono grandezze differenti e descrivono esposizioni temporali diverse.

Altri inquinanti

Cosa viene monitorato nelle reti ufficiali

Oltre al particolato, le reti di qualità dell’aria utilizzano diversi inquinanti gassosi. Questi parametri non sono tutti rilevati dall’attuale sensore AirQ di OroseiMeteo.

O₃

Ozono

Inquinante secondario che si forma attraverso reazioni fotochimiche. Le concentrazioni possono aumentare soprattutto nelle giornate soleggiate.

NO₂

Biossido di azoto

È legato soprattutto ai processi di combustione e al traffico. Viene utilizzato comunemente nelle reti ufficiali di monitoraggio.

SO₂

Biossido di zolfo

Deriva dalla combustione di combustibili contenenti zolfo e da alcune sorgenti industriali e naturali.

CO

Monossido di carbonio

Si forma durante combustioni incomplete. È uno degli inquinanti considerati nei principali sistemi di monitoraggio della qualità dell’aria.

Meteorologia e aria

Perché i valori cambiano

01

Vento

La ventilazione favorisce generalmente la dispersione degli inquinanti, ma può anche trasportare aerosol, polveri o particelle da aree lontane.

02

Pioggia

Le precipitazioni possono rimuovere temporaneamente una parte delle particelle sospese attraverso deposizione e dilavamento atmosferico.

03

Stabilità atmosferica

In condizioni poco ventilate e con forte stabilità gli inquinanti possono disperdersi più lentamente e accumularsi vicino al suolo.

04

Polvere desertica

Le intrusioni di polvere sahariana possono aumentare soprattutto il particolato più grossolano e modificare temporaneamente PM10 e qualità dell’aria anche senza sorgenti locali.

Sensori locali

Come interpretare una misura AirQ

1

Guarda l’andamento, non solo il numero

Un singolo valore può essere influenzato da variazioni molto locali. Serie temporali e medie aiutano a capire se l’aumento è persistente.

2

Confronta PM2.5 e PM10

La relazione tra le due frazioni può fornire indicazioni sulla composizione del particolato e sul peso della frazione più fine.

3

Considera il tempo meteorologico

Direzione del vento, pioggia, umidità e stabilità atmosferica sono fondamentali per interpretare correttamente una variazione.

4

Non confondere sensore e rete normativa

Il monitoraggio OroseiMeteo è uno strumento locale indipendente. Per valutazioni ufficiali e conformità normativa bisogna fare riferimento alle reti e agli enti istituzionali competenti.

Fonti e riferimenti

Da dove arrivano le informazioni

I dati locali mostrati nella pagina Qualità dell’aria provengono dal sensore AirQ della rete OroseiMeteo. Le informazioni sanitarie generali e i valori guida riportati in questa pagina fanno riferimento alle WHO Global Air Quality Guidelines 2021.

I principali inquinanti descritti nelle reti ufficiali includono PM2.5, PM10, ozono, biossido di azoto, biossido di zolfo e monossido di carbonio.